Oro, argento, platino e palladio: cosa è successo nella settimana 29 giugno – 3 luglio 2026
 
Analisi settimanale dell’andamento di oro, argento, platino e palladio con i principali fattori economici, monetari e geopolitici che hanno influenzato i mercati.
 
Scenario generale
La settimana si è conclusa con un recupero dell’intero comparto dei metalli preziosi dopo diverse settimane di debolezza.
Il principale fattore è stato il rallentamento del mercato del lavoro statunitense, che ha ridotto le aspettative di un rialzo dei tassi della Federal Reserve nel breve periodo. Contestualmente il dollaro si è indebolito, favorendo la domanda di metalli preziosi.
In Europa invece la BCE ha alzato i tassi con una prima stretta dal 2023, anche se nella settimana l’inflazione area euro è scesa al 2,8% dal 3,2% di maggio.

Oro

L’oro ha chiuso la settimana in rialzo, interrompendo una serie di settimane negative.
Le motivazioni principali sono:
  • dati occupazionali USA inferiori alle attese;
  • riduzione delle probabilità di un rialzo dei tassi Fed;
  • indebolimento del dollaro;
  • prosecuzione degli acquisti da parte delle banche centrali, che continuano a rappresentare uno dei principali fattori strutturali di sostegno alla domanda.

Argento

Anche l’argento ha recuperato terreno.
Il metallo ha beneficiato:
  • del miglioramento del sentiment generale;
  • della ripresa dell’oro;
  • del calo delle aspettative sui tassi americani.
Pur mantenendo una volatilità superiore rispetto all’oro, la settimana evidenzia un ritorno dell’interesse degli investitori verso il comparto dei preziosi.

Platino

Il platino ha registrato un progresso significativo.
Oltre al miglioramento generale del mercato, continuano a sostenere il metallo:
  • limitazioni produttive provenienti dal Sudafrica;
  • prospettive di offerta ancora contenuta.
Gli operatori mantengono un orientamento positivo sul medio periodo.

Palladio

Anche il palladio ha terminato la settimana in territorio positivo.
Il recupero rimane però più contenuto rispetto agli altri metalli, poiché il settore automobilistico continua ad esercitare pressioni sulla domanda strutturale del metallo.

Cause macroeconomiche della settimana

Le principali variabili che hanno guidato i mercati sono state:
  • rallentamento dell’occupazione negli Stati Uniti;
  • ridimensionamento delle aspettative di rialzo dei tassi della Federal Reserve;
  • indebolimento del dollaro;
  • prosecuzione degli acquisti di oro da parte delle banche centrali;
  • minore propensione degli investitori verso il dollaro e ritorno sui beni rifugio.

Lascia un commento